|
Ecco uno di quei costumi di cui ci si innamora a prima vista!
Non
sono mai stata una gran giocatrice di Soul Calibur, le mie esperienze
in campo picchiaduro si sono sempre aggirate tra Tekken e Mortal
Kombat, ma sono capitolata di fronte a questo costume così bello
e così complesso!
A distanza di anni dopo Ceres, ho voluto ripresentarmi in singolo ad una fiera, Torino Comics del 2008 per la precisione, con grande soddisfazione visto tutti quelli che mi hanno riconosciuta e fotografata!
Trovare
le stoffe giuste è stato indubbiamente la parte più
difficile! Non si sa come mai, in nessun negozio milanese si trovavano broccati
rosa o rossi... ho dovuto quindi scomodare mamma che li ha trovati in
un negozio in veneto e me li ha poi spediti... ma ne è valsa la
pena dato che sono praticamente identici all'originale! Il vestito
è composto di tre parti principali: il bustino caratterizzato
dalle ampie maniche e due gonne, una rossa e una rosa foderata di blu,
il tutto unito da una quantità indefinita di automatici. Sia la
fodera che il cinturone e il fiocco sono in rasone. Tutta la bordura a triangoli è stata realizzata con due pezze di raso, blu e giallo, cucite insieme.
Devo ringraziare infinitamente Sba per i disegni che ha dipinto su tutto l'abito, che io non sarei mai riuscita a realizzare!!
Sia il cuore che Setsuka sfoggia sullo scollo che la coroncina sono fatti in fimo, l'ombrello l'ho comprato e poi ridipinto, invece una gran impresa sono state le infradito:
sono infatti composte da tre diverse suole di infradito, a cui ho
staccato la tomaia, incollate l'una sull'altra e poi colorate. La katana è in prestito sempre da Sba
Un'altra sfida è stata la pettinatura:
con un'extension ho realizzato le due "uova" che sono state fissate da
chili di lacca e forcine, a cui ho poi applicato la coroncina e un
nastro rosso che tiene fermo il tutto. Poi una mezz'oretta di lavoro
per indossarla, aggiungere i due spuntoni rossi e fissare i miei
capelli in modo da far sembrare tutto un unicum.
|